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MATTEO GALLINI – Come un proprietario di negozi di ferramenta è riuscito a rinnovare il proprio modo di fare impresa ed “entrare nel XXI secolo”, aumentando la produttività sua e dei suoi collaboratori

Matteo è un imprenditore che gestisce ben due negozi di ferramenta insieme al padre e con l’aiuto di un gruppo di altri collaboratori; nel suo tempo libero ama invece allenarsi come podista. 

Purtroppo però, da un po’ di tempo a questa parte ha cominciato ad accusare una serie di difficoltà a ritagliarsi dello spazio sufficiente per sé e per la propria vita privata. Questo perché l’azienda di famiglia, che lui dirigeva ma di cui non era il solo responsabile, necessitava di tutta la sua attenzione e assorbiva tutto il tempo che lui aveva a disposizione. 

In particolare, c’erano grossi problemi di organizzazione: dalla gestione di magazzino a quella dei dipendenti, l’intero ambiente di lavoro era in affanno e risentiva di sistemi di lavoro inefficienti che impedivano all’azienda di restare competitiva nel mercato.

Matteo, come ogni imprenditore italiano che si rispetti, non aveva esitato a rimboccarsi le maniche e a lavorare sodo per migliorare le cose. E credeva fortemente che le idee per risolvere questa situazione ci fossero. Bastava trovarle e trovare il tempo per concretizzarle in soluzioni pratiche ed efficaci.

Eh già… trovare il tempo. Ma il tempo non lo trovi in offerta al supermercato, e sicuramente un’azienda che anche in condizioni normali te ne chiede tanto non te ne concederà altro se le cose cominciano ad andar male.

Ed è così che anche Matteo è caduto vittima di un circolo vizioso purtroppo familiare a molti piccoli e medi imprenditori italiani: quello che li porta a lavorare sempre di più per recuperare urgenze ed emergenze… continuando a creare urgenze ed emergenze, provocando di fatto ulteriori problemi all’azienda!

Ma Matteo non si è arreso, e tra le tante soluzioni che ha cercato in lungo e in largo con la massima caparbietà si è rivolto a noi, entrando a far parte del Metodo Ercole Boot Camp (uno dei nostri programmi formativi di punta); ed è stata proprio quella la scelta che ha segnato la svolta in positivo per lui e per la sua azienda.

Noi lo diciamo sempre: l’organizzazione di un’azienda e di chi ci lavora è solida quanto quella di chi la dirige; e se l’imprenditore non è in grado di organizzarsi, le conseguenze ricadranno inevitabilmente sul rendimento dei singoli dipendenti e dell’azienda stessa. Doveva quindi essere proprio Matteo a “dare il là” a questa nuova gestione, partendo proprio dal modo in cui lui gestiva il suo tempo e organizzava le sue giornate.

All’interno del Metodo Ercole Boot Camp, Matteo ha avuto accesso a tutta una serie di risorse che mai avrebbe immaginato di assimilare e mettere in pratica in sole 6 settimane.

Di certo, all’interno di questo percorso ad implementazione rapida non ci stupisce che, tra i tanti strumenti che ha imparato a utilizzare per la sua organizzazione personale e professionale, quello più determinante per la sua svolta decisiva sia stato proprio il Piano Settimanale: lo strumento “principe” del Metodo Ercole.

Man mano che Matteo acquisiva sicurezza nell’uso del Piano Settimanale (e, successivamente, del Taccuino Giornaliero) e imparava a servirsene con la massima puntualità e costanza, si rendeva conto del trend positivo che stava iniziando: la possibilità di assegnare a ogni singola attività della sua giornata dei blocchi di tempo fissi e imprescindibili, calcolati con la massima precisione in base alle sue personali esigenze, gli permetteva di ricavare quel tempo in più che tanto disperatamente aveva cercato di ritagliarsi in passato tra un impegno e l’altro.

Clicca nel video qui sotto per l’intervista completa.

Finalmente, grazie al lavoro sulla Pianificazione Integrale, Matteo aveva ricavato abbastanza tempo per:

  • Lavorare sui problemi dell’azienda, da quelli logistici e di magazzino a quelli che rischiavano di minare il rapporto con lo staff;

     

  • Sviluppare tutte le idee che aveva per farla crescere e sfruttare tutto il suo potenziale inespresso;

     

  • Migliorare l’efficienza e la produttività dei dipendenti.

E tutto ciò non andava ad intaccare minimamente la sua vita privata: blocchi di tempo altrettanto imprescindibili e precisi erano riservati ai suoi hobby, ai suoi allenamenti e ai momenti di svago che pianificava insieme alla sua compagna.

Adesso Matteo è un imprenditore sereno e di successo, che può contare su uno staff di dipendenti soddisfatti e che l’hanno addirittura ringraziato per la serenità che ha trasmesso anche a loro, permettendo a tutti di lavorare al massimo delle loro possibilità. 

Quando arrivano risultati di questo tipo, un bravo imprenditore non può permettersi di “adagiarsi” su quello che sa già, facendoseli bastare: l’ambizione e la voglia di imparare e migliorarsi non devono mai avere limiti. E di questo Matteo è la incarnazione vivente, dato che ha deciso di intraprendere con noi un nuovo percorso formativo esclusivo e di livello superiore: il Metodo Ercole Extreme, ovvero il programma più avanzato mai creato per trasferire il Metodo Ercole ai collaboratori e renderli autonomi, motivati, indipendenti, responsabili e installare la produttività all’interno di OGNI SINGOLO ASPETTO dell’azienda e della vita dell’imprenditore.

Possiamo solo immaginare a quali altri traguardi Matteo sarà in grado di arrivare, ma sappiamo per certo che di questo passo raggiungerà qualunque obiettivo si sarà prefissato. Intanto, ecco le sue parole alla luce della sua trasformazione:

“Il Metodo Ercole è un ottimo sistema che mi ha dato tanto: mi ha insegnato a gestire me stesso come persona, nella mia attività e con i miei collaboratori. Abbiamo visto un grosso miglioramento sia come lavoro personale che come lavoro di squadra, e personalmente sono più sereno perché sono più organizzato: con l’aiuto di Attilio e Nicola sono riuscito a prendermi quel tempo che mi permette di lavorare e gestire il mio tempo libero.

A un imprenditore che non sa se fidarsi o no io dico che si può fidare senza nessun problema: quello che è stato detto è stato anche fatto, e su quello non si può assolutamente dir niente. L’importante è che si metta in gioco e abbia voglia di imparare cose nuove”.

COSA PUOI IMPARARE DAL CASO STUDIO?

 

Uno degli aspetti della gestione delle piccole e medie imprese che molti imprenditori tendono a sottovalutare, per poi subirne le conseguenze a proprie spese, è il fatto che la loro organizzazione personale e professionale sia strettamente legata a quella dei dipendenti che lavorano per loro e con loro. Non è possibile ottenere un miglior rendimento da parte loro (e in generale dell’azienda stessa) se chi è principalmente responsabile del loro operato non vanta, di suo, una gestione del tempo impeccabile.

Se invece l’imprenditore, con la massima umiltà, si mette a lavorare innanzitutto su se stesso e sulla propria organizzazione, i risultati saranno concreti e duraturi; e non ci vorrà molto perché anche lo staff venga influenzato positivamente da questo cambiamento, con ulteriori benefici in termini di produttività.

A beneficiarne saranno alla fine tutti: l’imprenditore, in quanto più produttivo, più sereno, più motivato e più felice; i collaboratori, più sereni, più coinvolti nella crescita dell’azienda e più gratificati nel proprio lavoro; l’azienda, che crescerà e potrà prepararsi a nuovi e ambiziosi traguardi futuri.

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